unione dei comuni della val d'Arzino
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GASTRONOMIA

 
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  Gastronomia
 

I prodotti e i piatti tipici della zona, nonostante le numerose influenze dovute alle dominazioni straniere e ad un grande numero di contatti con popoli diversi, hanno sempre mantenuto le loro caratteristiche di semplicita' e sobrieta'.



Alcune di queste pietanze, amorevolmente curate, fanno gustare sapori e odori di un tempo passato, ma ancora attuale. Numerosi sono i ristoranti, le trattorie e le osterie dove si possono gustare i piatti prelibati in ambienti rustici, perfettamente ristrutturati e sempre caldi e accoglienti.



BaloteOltre al tradizionale Montasio, anche il formaggio salato e' rinomato: puro formaggio di latte assolutamente non scremato e lasciato insaporire nelle saline per diverse settimane. Formaggio e polenta, altro prodotto diffuso in tutto il Friuli, sono gli ingredienti della cosidetta Balote: il nome deriva dal fatto che il formaggio viene fuso in una porzione di polenta dalla tipica forma a "palla". Attualmente quest'accoppiata viene arricchita dai funghi o da erbe aromatiche, che si trovano facilmente nella zona.


Accanto ai formaggi, vi sono poi i prodotti di derivazione animale: oltre alla selvaggina (capriolo, lepre, daino, cinghiale) si può gustare la cosiddetta Pettinba o Pitina, ossia un prodotto a base di carne di pecora affumicata, variamente insaporita da particolari erbe aromatiche e spezie.


Nella zona si possono gustare anche i tradizionali patti della cucina friulana come il muset, insaccato di maiale da gustare con la polenta o con la brovade (contorno a base di rape grattuggiate che, dopo lunga macerazione nelle vinacce assumono il caratteristico sapore aspro); il Frico preparato con o senza patate e cipolla; il salame, ottimo crudo oppure cotto con l'aceto, e da gustare sempre con una bella fetta di polenta.


immagine latteriaLa pasta fatta in casa è il fiore all'occhiello di diversi ristoranti: con la zucca o con i fichi acquista un tocco speciale. Deliziosi sono anche i cjalcions, panzerottiripieni di noci, cioccolata, ricotta affumicata, pinoli, uvetta e cedro.
Per quanto riguarda i dolci, ottime sono le crostate di mele o con i frutti di bosco, nonchè le torte con le noci o con le castagne, o anche gli strudel e la gubana.


Da ricordare è anhce la produzione locale del miele nelle diverse qualità: di acacia, di castagno, ai millefiori di montagna o di melata di bosco.

Come non parlare infine dei vini che si distinguono per la cura speciale data ad antichi vitigni autoctoni, recentemente riconsiderati e recuperati grazie alla passione di grandi intenditori. Varietà quali l'Ucelùt, lo Scjaglìn, il Forgiarìn o il Piculìt neri sono tipiche di questa zona, e si possono gustare tuttora proprio come nel XVI secolo, quando vescovi e cardinali li ritennero ideali per accompagnare le pause nelle discussioni dottrinali del concilio di Trento.