unione dei comuni della val d'Arzino
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  COME si è ARRIVATI all'UNIONE
 

In seguito all'emanazione della L.R. 25 del 13 settembre 1999 e successive modifiche ed integrazioni, il percorso per arrivare all'Unione è stato il seguente:

1. Mappatura di servizi
2. Analisi dei punti di forza e di debolezza attuali
3. Analisi di prospettive e di evoluzione
4. Individuazione di potenziali vantaggi
5. Scelta dei servizi/attività da associare
6. Programmazione esecutiva: obiettivi, tempi, condizioni e responsabilità del passaggio alla gestione associata

I Comuni attuali non possono sostenere le richieste sempre più crescenti provenienti da cittadini, imprese e dalla regione. Le Amministrazioni Comunali devono:
¨ Erogare servizi di qualità a costi accettabili, per rispondere alle esigenze dei cittadini e delle imprese;
¨ Porre la dovuta attenzione allo sviluppo e alla tutela dei cittadini, del territorio e dei suoi aspetti di pregio ambientale con adeguate risorse, anche finanziarie;
¨ Garantire gli Enti di livello superiore della qualità dei programmi e idoneità delle procedure.

Ma come è possibile per i piccoli e decentrati Comuni, come i nostri, stare al passo con i tempi e garantire tutto ciò agli utenti?

L'Unione dei Comuni della Val d'Arzino ha lo scopo e si prefigge la volontà di
:
1. Riflettere ed operare insieme, nella assoluta consapevolezza delle difficoltà che la realtà operativa, complicata da quella normativa, quotidianamente presenta alle Amministrazioni Comunali;
2. Seguire la strada che riscontra il maggior successo nelle modalità di integrazione: quella combinazione di scelte e strumenti di natura costituzionale e contrattuale conservando l'identità del singolo Comune;
3. Operare all'interno di un sistema di servizi pubblici integrati su base territoriale più ampia;
4. Occuparsi delle cose che non abbiamo mai potuto fare (ad esempio: il ricorso ai fondi dell'Unione Europea, lo sviluppo del turismo, la salvaguardia dell'ambiente, il mantenimento della popolazione in montagna;
5. Rendere stabili le esperienze fatte con le convenzioni che si sono dimostrate valide ( ad esempio: Polizia Municipale, servizi economico-finanziari);
6. Eliminare gli sprechi delle duplicazioni.

I vantaggi nell'operare in questo modo sono molteplici e vanno ad essere favorevoli sia per i cittadini e per le imprese sia per le Amministrazioni e dipendenti:

Vantaggi per i cittadini e imprese sono di diverso ordine:
¨ Strategico (coerenza rispetto ad un disegno di medio e lungo temine di evoluzione del ruolo e delle funzioni dell'Ente Locale);
¨ Economico (riduzione dei costi nel breve periodo e sostenibilità dell'equilibrio economico-finanziario nel medio e lungo termine);
¨ Sociale (mantenimento della capacità di rappresentare e tutelare gli interessi delle Comunità Locali);
¨ Impatto sull'offerta di servizi (capacità di erogare prestazioni aggiuntive e miglioramento della qualità di quelle già erogate).

Vantaggi per i dipendenti:
¨ Creazione di nuove opportunità professionali;
¨ Creazione di ambiti lavorativi più qualificanti.

Vantaggi per le Amministrazioni:
¨ Mettere in rete le proprie attività;
¨ Condividere le dotazioni tecnologiche già disponibili;
¨ Condividere le risorse in genere;
¨ Condividere e sfruttare le singole esperienze;
¨ Utilizzare al meglio le strutture esistenti;
¨ Aggregare i cittadini gli e collegare le relative politiche