| Forgaria nel Friuli, 05 gennaio 2000
FIRMA ATTO COSTITUTIVO DELL'UNIONE DEI COMUNI DELLA VAL D'ARZINO
Saluto di benvenuto ai 3 Consigli Comunali riuniti in occasione della 1ª
assemblea dei delegati dell'Unione dei comuni della Val d'Arzino.
INTERVENTO DEL SINDACO DI FORGARIA GUGLIELMO BIASUTTI
Signori Amministratori, gentili ospiti, l'incontro di oggi con la firma dell'atto
costitutivo, suggella il lavoro di mesi degli Amministratori dei tre Comuni della
Valle: Forgaria nel Friuli, Pinzano al Tagliamento e Vito d'Asio.
E' stato un lavoro intenso ed approfondito che ci ha visto impegnati per moltissime
serate in stretta collaborazione con la Segretaria Dr.ssa Bruna Mittiga e la Dr.ssa
Mara Zingale che ringraziamo per la disponibilità, pazienza e professionalità
messa a nostra disposizione. Grazie a tutti gli Assessori e Consiglieri comunali
per il loro contributo. Un grazie particolare all'assessore Mareschi per i suoi
stimoli ed un grazie agli Amministratori Regionali.
La Giunta di Forgaria che ho l'onore di presiedere dall'estate del 1995, ha
sempre lavorato per l'unità della Vallata e per un programma di sviluppo
che prendesse in esame e in considerazione l'intero territorio. Prima di impostare
il Piano di Sviluppo Integrato, poi concepito per la sola Forgaria, avevo contattato
e incontrato i tre Sindaci del tempo, Clauzetto compreso. Ma, indubbiamente i
tempi non erano maturi o non erano pronti i Sindaci del tempo; ripiegammo perciò
su un programma per il solo Comune di Forgaria nel Friuli.
In questo mandato, le cose sono andate diversamente. L'esperienza delle convenzioni
ci ha permesso di conoscerci meglio, di apprezzare le caratteristiche di ognuno
di noi e di confrontarci proprio negli incontri per alcune di dette convenzioni.
Abbiamo capito come alcune cose, abbia più senso farle assieme, per
risparmiare tempo e un po' di denaro, ma anche e soprattutto per cogliere al meglio
le capacità e la professionalità dei vari funzionari delle diverse
Amministrazioni.
Le Amministrazioni locali sono chiamate, sempre più spesso a nuovi compiti,
nuovi servizi. Si pretende da essi maggiore efficienza e questa non può
che venire da una maggiore professionalità che si acquisisce con l'aggiornamento
ma anche e molto, con il confronto tra le diverse realtà Amministrative.
La scelta dell'Unione non è una scelta di comodo o solo per fini finanziari,
nessuno pensi Amministratori e dipendenti di lavorare meno ma, puntiamo a lavorare
meglio e rendere di più . E' una strada nuova, è una strada che
sappiamo essere in salita. Ma, alla gente di montagna non spaventano le strade
in salita, ci è abituata. Naturalmente come ogni ascensione è importante
affrontarla con entusiasmo ed impegno. Le difficoltà devono essere stimoli
a soluzioni o tecniche nuove, non ostacoli davanti a cui fermarsi.
La firma di oggi non è fatta per essere noi i primi della classe, ma
è perché il lavoro preparatorio era compiuto e rinviare non avrebbe
avuto senso se non quello di perdere stagioni preziose.
C'è la volontà di incontrare le rispettive Amministrazioni Provinciali
e l'Amministrazione Regionale con le sue varie Direzioni ed Enti operativi, come
Unione della Val d'Arzino e di detto territorio vogliamo capire e conoscere potenzialità
e limiti. Ci aiuterà in questo lo studio della Rivista "CONGIUNTURA"
dell'Osservatorio permanente dell'Economia Regionale che nel suo numero di giugno
1999, ha preso in esame la realtà dinamica e la struttura socio-economica
dei tre Comuni della Val d'Arzino.
Ci aspettano i nuovi Programmi Operativi dell'Unione Europea per il 2000 -
2006: l'Obiettivo 2, l'obiettivo 3 per la formazione, l'Interreg III e tutti gli
altri. Non possiamo farci trovare impreparati o in ritardo. Sarà uno dei
compiti primi dell'Unione, assieme ai programmi per la cultura, per la salvaguardia
dell'ambiente, la promozione tra la nostra gente di una nuova mentalità
dell'ospitalità che è la premessa indispensabile a ogni politica
di crescita turistica.
Lo sviluppo e la crescita dei nostri paesi passa attraverso una programmazione
integrata e coordinata che valorizzi ogni potenzialità del comparto industriale
e artigianale locale ma nel contempo salvaguardi le ricchezze ambientali e storico-culturali
esistenti nel nostro territorio, non dimenticando ma anzi favorendo e facilitando
l'operatività dei nostri agricoltori e allevatori che con le loro attività
presidiano e valorizzano la nostra realtà montana.
Chiediamo alle Amministrazioni di livello superiore (Comunità Montane,
Provincia, Regione) di sostenere questo nostro sforzo con la necessaria assistenza
tecnica e giuridica, indispensabile in questa fase sperimentale, per meglio e
più agevolmente percorrere la strada dell'Unione e della crescita.
E' assolutamente necessario che l'Amministrazione Regionale riveda, in un sereno
confronto, con le Comunità montane la possibilità e l'operatività
del Fondo Montagna. Ciò che nelle realtà urbane e di pianura possono
i Piani di Riqualificazione Urbana di Sviluppo Sostenibile, in montagna deve essere
assicurato dal Fondo Montagna.
Ad alcune minoranze consiliari, che più di altre hanno contestato la
scelta delle attuali Amministrazioni di creare l'Unione dico: "La Valle ha
bisogno di tutti, delle idee di tutti, ha bisogno che ognuno, al suo posto, riscopra
il valore dell'unità, del lavorare insieme ma per costruire.
Non è impedendo di fare che si costruisce ma, lavorando insieme, consigliando
e aiutando a non commettere errori lungo il percorso, che si costruisce qualcosa
di duraturo per il bene comune.
Ci attende un lavoro impegnativo ma affascinante; perché non partecipare
tutti? Dando con ciò un ulteriore segno che è caduto veramente il
muro delle ideologie.
Facciamo che sia finito anche il secolo della diffidenza reciproca.
Staremo meglio tutti e sarà più facile che la valle d'Arzino
abbia una nuova primavera.
BIASUTTI GUGLIELMO
SINDACO DEL COMUNE DI FORGARIA NEL FRIULI
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