| Forgaria nel Friuli, 05 gennaio 2000
INTERVENTO DEL SINDACO DI PINZANO DURANTE L'ASSEMBLEA PER LA FIRMA DELL'ATTO
COSTITUTIVO L'UNIONE DELLA VAL D'ARZINO
Per capire cos'è l'Unione dei Comuni della Val d'Arzino può essere
utile richiamare le esigenze da cui siamo partiti e l'intenso lavoro di questi
mesi che hanno preceduto l'approvazione dello Statuto e la firma odierna dell'atto
costitutivo.
Innanzitutto i Comuni di Pinzano al Tagliamento, Vito d'Asio e Forgaria nel
Friuli hanno specificità e tradizioni tali che può essere assurda
la pretesa di sentirsi diversi. Ogni Amministratore inoltre sa che i piccoli Comuni
non possono ormai farsi carico con le sole risorse di cui sono dotati di tutte
le competenze attuali e le ulteriori che gli deriveranno in futuro. I Comuni sono
in trincea 24 ore su 24 e sono l'elemento di salvaguardia della vita democratica
e delle risposte pratiche ai problemi, mentre la Regione è lontana, lontanissimo
lo Stato ed infinitamente lontane le Provincie. Supportati dalle recenti normative
regionali, come Amministratori dei Comuni della Val d'Arzino abbiamo colto l'occasione
e per primi in Regione siamo riusciti a realizzare un'Unione; non certo perché
siamo i più bravi e non certo perché siamo incoscienti ma perché
abbiamo trovato un substrato che definirei genetico che ci ha spianato la via.
In un arco temporale di 9 anni in cui nei primi tre, che consideriamo di rodaggio,
e dove sperimenteremo una fase di rotazione alla Presidenza, riteniamo di poter
mettere in atto gli obiettivi e che si possa compiere una svolta significativa
rispetto ai problemi che gli Amministratori per primi conoscono. Abbiamo l'ambizione
di poter agire sui fenomeni negativi degli ultimi 50 anni. Vogliamo dare ai nostri
cittadini quei servizi che i piccoli Comuni da soli non possono dare , agire sulla
qualità della vita all'interno delle nostre borgate, combattere quei fenomeni
di disgregazione e di emarginazione che talvolta subiscono i nostri giovani, favorire
le condizioni per una crescente partecipazione dei cittadini alla vita culturale
creando le condizioni perché ogni energia possa svilupparsi. Le nostre
zone sono ricche di storia, cultura, tradizioni, lotte civili e per la libertà.
Disponiamo di risorse che dobbiamo valorizzare e risiedendo nelle nostre frazioni
figure intellettuali disponibili alla più ampia collaborazione all'interno
di un articolato confronto di democrazia politica. E' ovvio immaginare che questo
progetto nel prossimo futuro più ancora che nell'immediato aprirà
una discussione ed un confronto tra le forze attive politiche sociali della Vallata.
In questi mesi diversi cittadini hanno guardato al nostro lavoro con semplice
curiosità, tanti sono stati partecipi ed alcuni critici. Con la firma di
oggi si comincerà a capire e si prenderanno risultati per il futuro.
A noi guarderanno le Amministrazioni limitrofe e tutte le altre Amministrazioni
interessate a questo processo. Tutti però guarderanno alla Regione che
nel quadro dei suoi indirizzi ed affinché sia assicurata ai Comuni la piena
responsabilità di quanto si sono assunti, deve mantenere fede ai propri
impegni ed alle proprie premesse.
E' ancora aperta nel mio Comune la ferita di quanto recentemente accaduto con
l'obiettivo 2 e dopo il danno sembra che sull'argomento ci aspetti anche la beffa
del diniego a priorità per i Comuni in "phasing out" e di veder
rimarginate le promesse fatte recentemente dai rappresentanti regionali presso
l'aula consiliare di Pinzano.
Se si vuole quindi accompagnare i Comuni nella realizzazione di questi indirizzi
e permettere che in futuro possano guardare anche oltre l'orizzonte delle Unioni
è ora necessario che dalle parole si passi ai fatti.
LUCIANO DE BIASIO
SINDACO DI PINZANO AL TAGLIAMENTO
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